| Comunicato finale del convegno nazionale dei GAS e dei DES “TERRITORI IN MOVIMENTO” Osnago (LC), 5 e 6 giugno 2010 |
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| Scritto da Giuseppe DeSantis |
| Venerdì 18 Giugno 2010 05:10 |
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Oltre 300 persone provenienti da tutta Italia hanno dato vita ad Osnago (LC) all’incontro nazionale dei GAS (Gruppi di acquisto solidale) e dei DES (Distretti di economia solidale), dedicato alla memoria di Alessandro Colombo, coordinatore del GAS di Triuggio (MB) recentemente scomparso. Al termine dell’intenso fine settimana di lavori, tra i principali punti emersi vanno segnalati:
L’assemblea plenaria della domenica mattina è stata dedicata al tema della rappresentanza politica: in particolare il percorso proposto ha affrontato il tema del rapporto tra i GAS e i DES e le istanze poste all’interno di una strategia di cambiamento sociale. Sul piano operativo ci si è chiesti come veicolare le proposte e le domande dell’economia solidale nei contesti istituzionali. Infatti, se da un lato le attuali forme della rappresentanza politica lasciano insoddisfatti, in quanto inchiodate al presente e incapaci di “osare” un altro mondo possibile, dall’altro è forte la domanda di una nuova politica, idonea a portare dentro i meccanismi regolativi e istituzionali i valori e le prassi dell’economia solidale: centralità delle relazioni tra persone e comunità; sostenibilità sociale, ecologica e tutela dei beni comuni; partecipazione diretta e nonviolenta; visione intergenerazionale; significativo ridimensionamento dell’economia monetaria in favore della valorizzazione del tempo, della qualità della vita, della creatività personale, della convivialità, del benessere individuale e relazionale. I cittadini che partecipano ai GAS stanno prendendo coscienza che un certo approccio critico ai consumi implica l’occuparsi di “politica”: progettare, realizzare o sostenere filiere virtuose e sostenibili impone di entrare nel campo della pianificazione del territorio, dei metodi produttivi, delle regole del lavoro, di come fare finanza. Ma fino a che punto l’attuale forma della politica (i partiti, le istituzioni, il meccanismo elettorale, ecc.), succube del “discorso economico” liberista e del principio verticistico della delega, può fare proprie le istanze di chi vuole “realizzare una concezione più umana dell’economia”? Riformulare una nuova strada per “la cura della città” della politica, “vicina alle esigenze reali dell’uomo e dell’ambiente, formulando un’etica del consumare in modo critico che unisce le persone invece di dividerle, che mette in comune tempo e risorse invece di tenerli separati”, significa dunque riflettere su un nuovo modello di comunità locale. I territori in movimento, appunto. *** Si ringrazia l’amministrazione comunale di Osnago (LC), i volontari, i rappresentanti delle reti di base, i relatori e i produttori di beni e servizi che hanno reso possibile l’organizzazione dell’evento. |
| Ultimo aggiornamento Martedì 29 Giugno 2010 13:17 |